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Libertà con limiti: 7 consigli per il rispetto delle regole secondo il metodo Montessori

La libertà con limiti è uno dei principi più fraintesi del metodo Montessori, così come la disciplina e le regole date ai bambini sono argomenti particolarmente controversi della genitorialità e dell’istruzione.
Il metodo Montessori considera la disciplina come un processo che porta il bambino, grazie all’equilibrio tra libertà di scelta, indipendenza di movimento e limiti posti dall’adulto, ad interagire in maniera positiva con l’ambiente circostante e con gli altri. Dando la possibilità ai bambini di seguire e sviluppare i propri interessi, offrendo libertà che siano consone al loro livello di sviluppo, guidando, reindirizzando e modificando l’ambiente quando i limiti vengono superati, i bambini arrivano ad interiorizzare le regole e rispettarle comprendendone le ragioni.

Le regole poste alla libertà dei bambini li aiutano a diventare parte attiva della società, seguendone le regole, rispettando gli altri, l’ambiente circostante e mantenendo se stessi al sicuro. Come possiamo mettere in pratica queste idee? Ecco alcuni consigli per offrire libertà e stabilire limiti a casa.

  1. Decidere le regole
    E’ importante che le regole vengano stabilite e rese chiare fin dall’inizio, in modo da supportare la capacità dei bambini di auto regolarsi. Devono essere condivise da tutti gli adulti presenti in casa, in modo da non creare confusione. Può essere utile riflettere in anticipo su quali regole siano fondamentali e quali libertà possiamo invece fornire. Questo dipenderà dalle caratteristiche fisiche della casa ma anche dalle necessità della famiglia.
  2. Utilizzare frasi positive
    Una delle chiavi per fare in modo che le regole vengano assimilate è la ripetizione. Scegliere parole che pongano l’attenzione su quello che i bambini possono fare piuttosto che quello che non devono, aiuta a rendere la comunicazione più chiara. Per esempio, se arrampicarsi sui mobili non è concesso, piuttosto che “Non arrampicarti!” potremmo dire “Teniamo i piedi a terra in casa” oppure “Possiamo arrampicarci in giardino”, rendendo chiaro quale sia il comportamento che riteniamo accettabile.
  3. Regolare le nostre aspettative
    E’ importante che le nostre aspettative riflettano le capacità reali e il momento di sviluppo dei bambini. Prima di offrire un’attività di gioco con l’acqua, per esempio, possiamo riflettiamo sulla quantità di acqua sul pavimento che siamo disposti a tollerare, quale possa essere il focus di interesse e la capacità di auto regolazione del bambino. E’ probabile che un bimbo di 18 mesi, davanti ad una bacinella d’acqua, sia tentato di svuotarla sul pavimento, mentre un bambino di 5 anni avrà tendenzialmente più abilità fisiche e controllo dei propri impulisi, che gli permetteranno di mantenere l’acqua all’interno del contenitore.
  4. Stabilire le conseguenze
    Il metodo Montessori non utilizza punizioni ma piuttosto stabilisce delle conseguenze e sostiene i bambini nel fare ammenda. Per esempio, se viene rotta la copertina un libro, i bambini vengono esortati ad aggiustarla e ricordati come i libri vanno rispettati e trattati bene. Allo stesso modo, se un’attività o un gioco viene danneggiato durante l’uso, l’attività stessa viene tolta per un periodo, spiegando: “Vedo che in questo momento non sei pronto/a ad utilizzarlo, ora lo mettiamo via e ci riproviamo più tardi”. La conseguenza è sempre legata direttamente all’evento appena accaduto.
  5. Vigilanza e re-indirizzamento
    I comportamenti, soprattutto quelli negativi, sono spesso sintomo di un bisogno insoddisfatto. Attraverso la supervisione possiamo prevenire determinati comportamenti ancora prima che accadano oppure reindirizzare verso un’attività che riteniamo accettabile. Alcuni esempi di re-indirizzamento sono: “Non posso lasciarti continuare a picchiare il gioco contro la finestra perché la finestra potrebbe rompersi. Se vuoi possiamo andare in giardino e sbattere dei mestoli contro le pentole per fare rumore” oppure “Il divano è fatto per sedersi. Se vuoi saltare, puoi farlo a terra”.
  6. Coerenza..
    Affinché le nostre aspettative siano chiare e i bambini si sentano sicuri e liberi di muoversi con fiducia nell’ambiente, è importante che le regole, le nostre reazioni e le conseguenze rimangano le stesse. Immaginate la confusione nella mente di un/a bambino/a a cui un giorno viene data la possibilità di mangiare in piedi camminando per la stanza, e il giorno dopo viene sgridato per lo stesso motivo. Limiti chiari e invariabili alla libertà, rendono l’ambiente prevedibile , rassicurante e rispondono al bisogno innato di ordine dei bambini.
  7. …quasi sempre!
    Non esistono regole senza eccezioni! Alle volte è necessario aggiustare le regole alla realtà della situazione. Se i bambini devono mettere a posto i giochi prima di andare a dormire ma la stanchezza (nostra o loro) è troppa, probabilmente ci ritroveremo ad accettare che raccolgano uno solo dei quaranta lego sparsi sul pavimento. Libertà e limiti vengono adattati ai bisogni del momento e le reali capacità del bambino.

Letture consigliate:

M.Montessori, Il Bambino in Famiglia

S. Ockwell-Smith, Genitori gentili: Interpretare le emozioni per crescere figli calmi e felici

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